Comune Comune camelopardalis

Giraffa camelopardalis

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Giraffa camelopardalis

Comune Comune camelopardalis (Comune, Comune Comune, Grande Comune, Piccolo Comune)

Comune Comune camelopardalis: descrizione, caratteristiche e areale

Il Giraffa camelopardalis, comunemente noto come comune comune o grande comune, è uno dei più grandi mammiferi terrestri e l’unico rappresentante del genere Giraffa. Questo straordinario animale si distingue per il suo collo lunghissimo, le zampe posteriori robuste e la pelliccia riccamente maculata che funge da camuffamento naturale. La specie è presente in gran parte dell’Africa orientale e meridionale, con popolazioni disperse in regioni come Kenya, Tanzania, Uganda, Sud Sudan, Zambia, Namibia, Botswana e Mozambico. Nonostante la sua imponente presenza, il comune comune è una specie sensibile agli impatti antropici e sta affrontando minacce significative legate alla perdita di habitat e al bracconaggio. Le varietà regionali, talvolta considerate sottospecie, includono il G. c. reticulata (comune comune reticolato), il G. c. giraffe (comune comune comune) e il G. c. thornicrofti (comune comune di Thornicroft), ciascuna con caratteristiche morfologiche e distributive specifiche. La sua capacità di adattarsi a diversi ambienti, dalla savana aperta alle foreste di bosco secco, ne fa un simbolo della biodiversità africana.

Etimologia di Giraffa camelopardalis: origine e significato scientifico

Il nome scientifico Giraffa camelopardalis deriva dal greco antico e dal latino, riflettendo osservazioni storiche e mitologiche sulle origini del genere. Il termine Giraffa proviene dal vocabolo arabo zirāfa, che indicava un animale alto con collo lungo, trasmesso attraverso il latino medievale giraffa. Il secondo componente, camelopardalis, è composto da camelus (cammello) e pardalis (leopardo), due parole che evocano l’aspetto misto dell’animale: il corpo massiccio e le zampe lunghe tipiche del cammello, insieme ai segni scuri sulla pelle simili a quelli del leopardo. Questa denominazione fu utilizzata dai naturalisti dell’antichità, tra cui Plinio il Vecchio, che descrisse il “camelopardalis” come un ibrido tra cammello e leopardi, non conoscendo correttamente la specie. Il nome scientifico fu formalizzato nel XVIII secolo da Carl Linneo, che lo inserì nella sua classificazione zoologica. In italiano, il termine "comune comune" è un’interpretazione linguistica del nome camelopardalis, spesso usato per riferirsi all’animale in contesti popolari, mentre "grande comune" e "piccolo comune" sono nomi colloquiali che distinguono le dimensioni o i sottotipi regionali, specialmente nei paesi africani dove la specie è più nota. L’etimologia evidenzia come la percezione del giraffa sia stata influenzata da visioni mitologiche e culturali, prima ancora della comprensione biologica precisa.

Aspetto di Comune Comune camelopardalis: dimensioni, peso e caratteristiche strutturali

Il comune comune Giraffa camelopardalis raggiunge dimensioni impressionanti, con una statura media di 4,5 a 5,7 metri al garrese, rendendolo il mammifero più alto del mondo. I maschi adulti possono superare i 5,7 metri di altezza, mentre le femmine sono generalmente più basse, intorno ai 4,5 metri. Il peso varia tra 800 e 1900 chilogrammi, con i maschi più pesanti delle femmine. Il collo, lungo fino a 2,4 metri, contiene solo sette vertebre cervicali – come negli altri mammiferi – ma ogni vertebra è estremamente allungata. Questa struttura permette al giraffa di raggiungere foglie situate a oltre 5 metri da terra, un vantaggio ecologico fondamentale. Le zampe anteriori sono più lunghe di quelle posteriori, contribuendo all’inclinazione del corpo verso l’alto. La testa è piccola rispetto al corpo, con un cranio rigido e corna formate da cartilagine rivestita di pelle, presenti in entrambi i sessi, anche se più sviluppate nei maschi. Le corna, spesso coperte da peli, servono per la difesa e per il riconoscimento sociale. Il mantello presenta un pattern di macchie irregolari, marroni o nere su sfondo beige o giallo, con bordi netti che differiscono tra le sottospecie. Ogni individuo ha un disegno unico, simile a un'impronta digitale. Gli occhi sono grandi e posizionati lateralmente, offrendo una vasta visuale panoramica, essenziale per rilevare predatori. Il naso è dotato di narici larghe e mobili, capaci di captare odori a distanza. Il muso è prensile, con labbra spesse e una lingua nera lunga fino a 45 centimetri, adatta a strappare foglie e spine. Il sistema circolatorio è altamente specializzato: il cuore, pesante circa 11 kg, pompa sangue con pressione elevata per superare la forza di gravità verso la testa, e valvole nelle vene del collo prevengono il flusso inverso quando il collo viene abbassato.

Biologia di Giraffa camelopardalis: adattamenti, comportamento e fisiologia

Il comune comune è un modello di adattamento evolutivo unico tra i vertebrati. Il sistema circolatorio è particolarmente sofisticato: il cuore possiede pareti muscolari molto spesse e una pressione arteriosa altissima (circa 200 mmHg), necessaria per alimentare il cervello quando il collo è sollevato. Per prevenire il sovraccarico di sangue durante l’abbassamento del collo, il sistema venoso include valvole chiuse automaticamente e un tessuto elastico denso nel collo che agisce come un “sistema di compressione”. La respirazione è regolare e profonda, con una capacità polmonare elevata, essenziale per mantenere l’ossigenazione durante gli sforzi prolungati. Il metabolismo è relativamente lento, consentendo al giraffa di sopravvivere con pochi pasti al giorno. La digestione avviene in un rumine complesso, con quattro stomaci, che permette di scomporre efficacemente le fibre vegetali resistenti. Il sistema nervoso è altamente sviluppato: l’encefalo è piccolo rispetto al corpo, ma la connettività neurale è ottimizzata per coordinare movimenti precisi del collo e della testa. Il sonno è breve e interrotto: gli individui dormono in media solo 30-45 minuti al giorno, spesso in posizione eretta, per rimanere vigili. Il comportamento sociale è complesso: i maschi partecipano a combattimenti rituali chiamati “necking”, in cui si colpiscono con il collo e la testa, valutando la forza reciproca. Le femmine formano gruppi stabili di parenti, spesso con cuccioli, mentre i maschi tendono a essere più solitari o aggregati in gruppi temporanei. Il senso dell’olfatto è molto acuto: il giraffa può rilevare odori a distanze superiori ai 500 metri, utile per identificare segnali chimici di riproduzione o per scoprire predatori. Il sistema immunitario è robusto, con anticorpi specifici contro tossine vegetali presenti nelle piante che consuma. L’udito è altamente sviluppato: le orecchie grandi e mobili possono ruotare indipendentemente, permettendo di localizzare suoni anche deboli. Inoltre, il giraffa comunica tramite infrasuoni, frequenze sotto il limite udibile dall’uomo, che potrebbero facilitare comunicazioni a distanza senza attirare l’attenzione di predatori. La temperatura corporea è stabile tra 36 e 38°C, e il pelo funge da isolante termico, riducendo la perdita di calore notturno e proteggendo dalle radiazioni solari durante il giorno.

Distribuzione di Comune Comune camelopardalis: areale e regioni naturali

Il comune comune Giraffa camelopardalis è distribuito in gran parte dell’Africa orientale e meridionale, con popolazioni disperse in aree che vanno dal sud del Sudan e dal Kenia orientale fino al Mozambico settentrionale, passando per la Tanzania, l’Uganda, il Rwanda, il Burundi, la Zambia e il Botswana. Nel sud, si trova anche in Namibia e nell’estrema parte meridionale del Zimbabwe. La sua presenza è più concentrata nelle savane aperte, nei boschi di miombo e nelle zone di transizione tra foresta e prateria. Tuttavia, la distribuzione è frammentata a causa della perdita di habitat e delle attività umane. Alcuni esemplari sono stati reintrodotti in aree precedentemente prive di giraffe, come alcune riserve naturali del Kenya e della Tanzania. Le popolazioni più stabili si trovano nei parchi nazionali come Serengeti, Amboseli, Masai Mara, Kruger e Hwange. In passato, la specie era presente anche in regioni occidentali, come il Niger e il Ciad, ma oggi queste popolazioni sono estinte o ridotte a pochi individui. La variabilità geografica è significativa: il comune comune reticolato (G. c. reticulata) è predominante nel nord-est del Kenya e nel sud del Sudan; il comune comune comune (G. c. giraffe) vive in Tanzania, Uganda e sud del Kenya; il comune comune di Thornicroft (G. c. thornicrofti) è endemico della zona del fiume Luangwa in Zambia. La continua espansione agricola, la costruzione di infrastrutture e il pascolo intensivo limitano ulteriormente il suo raggio di movimento, portando a isole di popolazione isolate.

Habitat di Giraffa camelopardalis: ecosistemi, paesaggi e condizioni ambientali

Il comune comune prospera in una varietà di ecosistemi africani, principalmente in savane aperte con arbusti dispersi e foreste di bosco secco. Predilige ambienti con una miscela di alberi alti e spazi aperti, che favoriscono sia la disponibilità di cibo che la vigilanza contro i predatori. Tra i tipi di habitat più comuni ci sono le savane di graminacee, le foreste di miombo (dominate da alberi del genere Brachystegia), i boschi di acacie e i dorsi di colline rocciose. È particolarmente adattato a climi tropicali e subtropicali, con temperature che oscillano tra i 15 e i 35°C, e precipitazioni annuali comprese tra 500 e 1000 mm. Può tollerare periodi di siccità prolungati grazie alla sua capacità di ottenere acqua dalle foglie e dai succhi vegetali, riducendo la necessità di bere direttamente. Tuttavia, preferisce vivere vicino a fonti idriche naturali, anche se può sopravvivere per giorni senza acqua. L’altitudine media delle sue popolazioni va dai 500 ai 1800 metri sul livello del mare, con alcune popolazioni che si spingono fino a 2500 metri in montagne come il Mokowe in Tanzania. Il suolo deve essere ben drenato per supportare la crescita delle piante che costituiscono il suo cibo principale. La presenza di alberi con ramificazioni elevate, come l’acacia, l’ombrella tree (Acacia tortilis) e il baobab (Adansonia digitata), è cruciale per il suo regime alimentare. Nelle aree protette, il comune comune coesiste con altre specie come zebre, gnu, elefanti e ippopotami, creando un equilibrio ecologico complesso. Tuttavia, l’urbanizzazione, la deforestazione e l’espansione delle coltivazioni minacciano questi habitat, riducendo la qualità e la continuità degli ecosistemi vitali.

Stile di vita di Comune Comune camelopardalis: comportamento, attività e struttura sociale

Il comune comune è un animale prevalentemente diurno, con attività massima durante le prime ore del mattino e il tardo pomeriggio, quando le temperature sono più miti. Durante il giorno, passa gran parte del tempo a mangiare, ruminare e muoversi lentamente in cerca di cibo. Il movimento è caratterizzato da passi lunghi e fluidi, con le zampe anteriori che avanzano contemporaneamente alle posteriori, creando un galoppo elegante. Nonostante la sua mole, può raggiungere velocità di fino a 56 km/h in brevi tratti, specialmente per fuggire da predatori. Il comportamento sociale è dinamico e dipende dal sesso e dall’età. Le femmine tendono a formare gruppi stabili composti da parenti, spesso con cuccioli, che si muovono insieme in cerca di cibo e protezione. Questi gruppi possono contare da 2 a 15 individui e mostrano un forte legame materno. I maschi, invece, sono più solitari o formano aggregazioni temporanee, spesso legate a fattori di dominanza o riproduzione. Durante il periodo di accoppiamento, i maschi entrano in competizioni rituali chiamate “necking”, in cui si colpiscono con il collo e la testa per stabilire gerarchie. Questi incontri sono spesso non violenti e servono a determinare la dominanza senza ferite gravi. Il comune comune comunica attraverso segnali visivi, olfattivi e vocali, inclusi suoni bassi e infrasuoni non udibili all’uomo. Ha un sistema di postura del corpo che trasmette stato emotivo: il collo eretto indica attenzione o aggressività, mentre il collo abbassato può indicare sottomissione o riposo. Durante il sonno, che è breve e interrotto, si sdraia raramente, preferendo rimanere in piedi per restare vigile. Si lava con la lingua lunga, pulendosi il pelo e le corna. Le migrazioni stagionali sono rare, ma alcuni gruppi si spostano in base alla disponibilità di cibo e acqua.

Riproduzione di Giraffa camelopardalis: prole e ciclo vitale

La riproduzione del comune comune è ciclica e influenzata da fattori ambientali come la disponibilità di cibo e le condizioni climatiche. Le femmine raggiungono la maturità sessuale tra i 4 e i 6 anni, mentre i maschi lo fanno tra i 5 e i 8 anni, anche se spesso non partecipano alla riproduzione fino a quando non diventano dominanti. Il periodo di gestazione dura circa 15 mesi (450–460 giorni), uno dei più lunghi tra i mammiferi terrestri. Una sola femmina partorisce generalmente un solo cucciolo, raramente due. Il parto avviene in posizione eretta, con il neonato che cade da un’altezza di circa 1,5 metri, un meccanismo che stimola la respirazione immediata. Il cucciolo è subito in grado di stare in piedi e camminare entro poche ore, un adattamento evolutivo cruciale per la sopravvivenza. All’età di 2-3 settimane, il cucciolo inizia a ingerire piccole quantità di cibo solido, ma rimane dipendente dal latte materno per almeno 9-12 mesi. La svezzatura è graduale e termina tra i 12 e i 18 mesi. Durante questo periodo, la madre lo protegge attentamente, spesso allontanandolo da gruppi di maschi o predatori. I cuccioli crescono rapidamente: a 6 mesi raggiungono già metà dell’altezza adulta. La longevità in natura è di circa 20-25 anni, mentre in cattività può arrivare a 30 anni. Le femmine possono riprodursi ogni 2-3 anni, a seconda della salute e della disponibilità di risorse. I maschi non hanno un ruolo diretto nella cura dei cuccioli, ma possono influenzare la selezione delle femmine durante i periodi di accoppiamento. Il successo riproduttivo è legato alla densità della popolazione e alla qualità dell’habitat.

Alimentazione di Comune Comune camelopardalis: abitudini alimentari e fonti di cibo

Il comune comune è un erbivoro specializzato, con un’alimentazione basata quasi esclusivamente su foglie, gemme, fiori e frutti di alberi e arbusti. Il suo apparato dentale è adattato a questa dieta: possiede incisivi anteriori appiattiti e molari robusti per triturare materiali fibrosi. La lingua lunga e nera, spessa e resistente, consente di strappare foglie anche da rami spinosi, come quelli dell’acacia, senza danneggiarsi. Consuma giornalmente tra 30 e 50 chilogrammi di vegetazione, suddividendoli in diverse sessioni di 6-8 ore. Preferisce piante con alta concentrazione di nutrienti e bassa contenuta di tannini, che possono ostacolare la digestione. Tra i suoi cibi preferiti ci sono l’acacia (Acacia nilotica, A. tortilis), l’ombrella tree, il baobab, il Combretum e il Senna. Utilizza il collo lungo per raggiungere parti elevate degli alberi, riducendo la competizione con altri erbivori come zebre e gnu. In alcune aree, si nutre anche di liane, frutta caduta e rami secchi. Durante la siccità, quando le foglie sono scarne, può mangiare corteccia e radici, ma questo comportamento è meno efficiente e richiede più energia. La ruminazione è un processo fondamentale: dopo aver ingerito il cibo, lo mastica e lo riporta allo stomaco per una seconda fase di digestione. Questo processo può durare diverse ore al giorno. Il comune comune gioca un ruolo importante nell’ecosistema vegetale, poiché la sua alimentazione influenza la crescita e la forma degli alberi, promuovendo la ramificazione e la diversità delle specie. In alcune regioni, l’overgrazing da parte di grandi mandrie di giraffe può portare a una diminuzione della copertura arborea, ma in generale il bilancio è positivo per la biodiversità.

Importanza di Giraffa camelopardalis: ruolo ecologico e rilevanza pratica

Il comune comune svolge un ruolo cruciale nell’ecosistema africano, fungendo da ingegnere ecologico e regolatore della vegetazione. Attraverso la sua alimentazione selettiva, modella la struttura degli alberi e delle foreste, promuovendo la crescita di nuove ramificazioni e aumentando la diversità delle specie vegetali. La sua presenza favorisce l’apertura di spazi nella savana, permettendo la crescita di erbe e piante erbacee che sostengono altre specie. Inoltre, le feci del giraffa fungono da vettore di semi, contribuendo alla dispersione di piante attraverso l’ambiente. Questo processo, noto come zoochoria, è fondamentale per la riproduzione di molte specie vegetali. Il comune comune è anche un elemento chiave nella catena alimentare: è preda di leoni, leopardi e ipopotami in alcune aree, specialmente quando è giovane o debole. La sua presenza attrae turisti, generando reddito per comunità locali e governi attraverso il turismo safari, un settore economico strategico in paesi come Kenya, Tanzania e Namibia. Inoltre, il suo valore culturale e simbolico è enorme, rendendolo un emblema della fauna africana. In ambito scientifico, studi sul suo sistema circolatorio, sulla sua biomeccanica e sulla sua genetica offrono importanti conoscenze per la medicina e l’ingegneria biomimetica. Anche se non è utilizzato per la produzione di carne o pellame su larga scala, in alcune culture tradizionali le sue parti vengono usate per oggetti rituali o medicinali, pur senza implicazioni commerciali significative.

Conservazione di Comune Comune camelopardalis: ecologia, minacce e misure

Il comune comune è classificato come “Vulnerabile” dall’IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura), con una popolazione in declino stimata tra 110.000 e 140.000 individui. Le principali minacce includono la perdita di Habitat causata dall’espansione agricola, dalla costruzione di strade e da progetti minerari, che frammentano le popolazioni e riducono la possibilità di migrazione. Il bracconaggio, anche se non diffuso come per altre specie, è un problema crescente, con esemplari uccisi per carne, pelli e corna. Inoltre, conflitti con gli agricoltori aumentano quando i giraffe si avvicinano alle coltivazioni in cerca di cibo. La cattura illegale per il commercio di animali vivi o per il turismo è un altro rischio emergente. Misurazioni genetiche hanno rivelato una diversità ridotta in alcune popolazioni, aumentando la vulnerabilità a malattie. Per contrastare questi problemi, sono state istituite numerose aree protette, come i parchi nazionali del Serengeti e del Kruger, dove la specie gode di protezione legale. Programmi di monitoraggio con telecamere, droni e GPS permettono di tracciare i movimenti e valutare la salute delle popolazioni. Iniziative di conservazione coinvolgono comunità locali, educando sui benefici della biodiversità e incentivando pratiche sostenibili. La reintroduzione di individui in aree storiche, come nel Parco Nazionale di Ruaha in Tanzania, ha dimostrato risultati positivi. Collaborazioni internazionali tra governi, ONG e università mirano a migliorare la gestione degli habitat e a combattere il traffico illegale. La protezione del comune comune è fondamentale per mantenere l’integrità degli ecosistemi africani.

Giraffa camelopardalis e l’uomo: interazioni, sicurezza e conflitti

Le interazioni tra il comune comune e gli esseri umani sono prevalentemente pacifiche, ma possono diventare problematiche in contesti di conflitto territoriale. In aree rurali, i giraffe possono avvicinarsi a villaggi in cerca di cibo, danneggiando coltivazioni o recinti. Tuttavia, la loro natura timida e la tendenza a fuggire piuttosto che attaccare riducono il rischio di incidenti. Non sono aggressivi verso gli umani, ma possono usarlo come difesa se minacciati o spaventati. Il loro calcio poderoso e la capacità di dare colpi con il collo possono causare ferite, ma casi documentati di aggressioni sono estremamente rari. In ambito turistico, il comune comune è una delle attrazioni principali dei safari, e le norme di sicurezza raccomandano di osservarlo da distanza, evitando rumori o movimenti bruschi. Nei parchi, è vietato avvicinarsi troppo o disturbare gli animali. In alcune culture africane, il giraffa è considerato sacro o simbolo di saggezza, e le interazioni sono regolate da tradizioni orali. Le autorità locali lavorano a programmi di mitigazione dei conflitti, come la creazione di barriere viventi (siepi di piante spinose) o l’installazione di recinzioni protette. La presenza del comune comune nelle aree urbane o periurbane è rara, ma in caso di incontro, si raccomanda di mantenere la calma e allontanarsi lentamente. La comunicazione con le comunità è fondamentale per garantire la convivenza pacifica.

Comune Comune camelopardalis nella cultura e nella storia: simbolismo e tradizione

Il comune comune ha un posto centrale nella cultura africana e in molte tradizioni globali. Nelle civiltà antiche egizie, era raffigurato nei templi e nei sarcofagi, simbolo di nobiltà e regalità. Nella mitologia bantu, il giraffa è spesso associato alla sapienza, alla pace e alla visione lontana. Alcune tribù, come i Maasai del Kenya e del Tanzania, vedono il giraffa come un messaggero tra il mondo umano e quello spirituale, e le sue corna sono usate in cerimonie religiose. Nella tradizione swahili, il comune comune è un simbolo di bellezza e grazia, e viene menzionato in poesie e proverbi. In Africa meridionale, il suo disegno è presente su vestiti tradizionali, maschere e oggetti artigianali. Fuori dall’Africa, il giraffa è stato descritto da viaggiatori europei fin dal XVI secolo, diventando un simbolo di esotismo e meraviglia. Nella letteratura occidentale, è spesso rappresentato come un animale gentile e pensieroso, come nel famoso libro Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry. Oggi, il comune comune è un emblema globale della conservazione della natura, utilizzato da ONG e campagne pubblicitarie per sensibilizzare sulle minacce alla biodiversità. È anche presente in musei, sculture e opere d’arte, celebrando la sua unicità e bellezza.

Caccia e status giuridico di Giraffa camelopardalis: contesto normativo e di protezione

Il comune comune è protetto da leggi nazionali e internazionali. In molti paesi africani, come Kenya, Tanzania e Botswana, la caccia commerciale è proibita, e la caccia sportiva è soggetta a permessi rigorosi e limiti di quota. In alcuni paesi, come Namibia e Zimbabwe, la caccia regolamentata è autorizzata per motivi di gestione della popolazione o di finanziamento della conservazione, ma solo in aree designate e sotto controllo scientifico. Il comune comune è incluso nell’Appendice II della CITES (Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie Minacciate di Estinzione), il che significa che il commercio internazionale di parti o prodotti derivati è soggetto a restrizioni severe e autorizzazioni. In Europa e Nord America, la detenzione di giraffe in zoo o circhi è regolamentata da norme di benessere animale e richiede licenze. La caccia illegale è punibile con sanzioni penali, e le autorità internazionali collaborano per combattere il traffico di specie protette. Le comunità locali sono coinvolte in programmi di gestione sostenibile, che permettono un uso controllato delle risorse naturali senza compromettere la sopravvivenza della specie. La legalità della caccia è sempre contestata da ambientalisti, che sottolineano il rischio di abusi e il valore intrinseco della vita animale.

Curiosità su Comune Comune camelopardalis: tratti e comportamenti insoliti

Il comune comune possiede numerosi tratti straordinari. Non ha mai un sonno profondo: dorme solo 30-45 minuti al giorno, spesso in posizione eretta. Ogni giraffa ha un pattern di macchie unico, come le impronte digitali umane. Il suo collo, nonostante sia lungo, contiene solo sette vertebre, come tutti gli altri mammiferi. Il cuore batte circa 150 volte al minuto e pompa sangue con una pressione elevatissima. Il giraffa può bere acqua in modo sorprendente: dopo aver bevuto, deve allargare le zampe per raggiungere l’acqua, un momento vulnerabile. Usa infrasuoni per comunicare a distanza. I maschi combattono con il collo, ma spesso si limitano a spintoni e controlli di forza. Il comune comune può vivere fino a 30 anni in cattività. È capace di camminare con un passo sincronizzato tra le zampe anteriori e posteriori. Le sue orecchie sono grandi e mobili, capaci di ruotare indipendentemente. Il colore della lingua è nero per proteggerla dai raggi UV. Un neonato può stare in piedi entro un’ora dal parto. Il giraffa è il più alto mammifero del mondo, ma non è il più pesante.

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Pubblicato: 2 juillet 14:50

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