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Italia: tutto sulla caccia e pesca, notizie, forum.

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29 August 14:03

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Ai Margini della Foresta Umbra: Calendario Venatorio con Date e Zone Consentite per Cacciatori

La Foresta Umbra , situata nel cuore del Gargano in provincia di Foggia, è una delle aree naturali più suggestive e ricche di biodiversità del Sud Italia. Con i suoi faggi vetusti, lecci millenari, sentieri immersi nel verde e un ambiente protetto all’interno del Parco Nazionale del Gargano, questa foresta rappresenta un habitat ideale per numerose specie selvatiche. Tra le specie presenti spiccano il cinghiale, la lepre, la volpe, il piccione, il merlo, il tordo bottaccio, lo storno, il fagiano, il corvo grigio e altre specie minori. Tuttavia, essendo parte integrante di un’area protetta, la caccia nella Foresta Umbra è soggetta a restrizioni precise, che richiedono attenzione da parte dei cacciatori per rispettare sia la legge che l’ambiente. Periodi e Regolamentazione nella Foresta Umbra La stagione principale di caccia nella Foresta Umbra va generalmente da settembre a gennaio, con alcune specie che possono essere cacciate fino a febbraio se rientrano nei piani di controllo demografico approvati. Il calendario venatorio regionale è stabilito annualmente dalla Regione Puglia ed è consultabile online o presso gli uffici provinciali competenti. Negli ultimi anni sono state introdotte ulteriori limitazioni su alcune specie migratorie come il tordo bottaccio, al fine di tutelarne la conservazione. Altre specie, come corvi, cornacchie e piccioni urbani, possono essere oggetto di prelievo controllato ma solo nell’ambito di attività gestionali autorizzate. I periodi migliori per la caccia dipendono chiaramente dalla specie bersaglio: da settembre a novembre si concentrano le attività su uccelli migratori come tortora, starna, tordo bottaccio e merlo; mentre l’inverno (dicembre-gennaio) è il momento migliore per la caccia al cinghiale, alla lepre e alla volpe, quando gli animali si muovono maggiormente in cerca di cibo. È vietata la caccia durante il periodo riproduttivo, solitamente tra marzo e luglio, per proteggere la nidificazione e garantire la sostenibilità delle popolazioni faunistiche. Essendo parte del Parco Nazionale del Gargano, la Foresta Umbra è zona vincolata : questo significa che la caccia è completamente vietata all’interno del nucleo centrale protetto , mentre può essere praticata solo nelle aree periferiche e negli Ambiti Territoriali di Caccia (ATC) previsti dalle normative regionali. Per accedere alle zone dove è possibile cacciare, bisogna verificare con precisione i confini degli ambiti e rispettare le regole stabilite localmente. Tra le principali restrizioni figurano: Divieto assoluto di caccia in periodo di riproduzione (marzo-luglio); Specie protette : aquila reale, gufo reale, cervo sardo, lupo, martora; Limitazioni per sesso ed età : non è consentito sparare a femmine con prole visibile o a giovani non autosufficienti. Queste misure servono a garantire un prelievo equilibrato e rispettoso degli ecosistemi naturali, particolarmente delicati in una delle aree più importanti dell’Italia meridionale dal punto di vista ambientale. Per poter cacciare legalmente nella Foresta Umbra è necessario possedere: una licenza di porto d’armi valida; un tesserino regionale venatorio , acquistabile online tramite il sistema regionale della Puglia; l’appartenenza a un Ambito Territoriale di Caccia (ATS) o a un’associazione venatoria riconosciuta, come Federcaccia o Enalcaccia. Ogni anno è richiesto il pagamento di un contributo regionale (circa 50-60 euro) e, in alcuni casi, la partecipazione a corsi specifici per la gestione del territorio e la conservazione della fauna. Sanzioni e multe nella Foreste Umbra Le sanzioni per chi infrange le regole di caccia nella Foresta Umbra sono severe. Chi viene sorpreso a cacciare fuori stagione o all’interno delle zone protette può incorrere in multe fino a 3.000 euro, oltre alla confisca delle armi e dell’attrezzatura utilizzata. In caso di gravi infrazioni, è prevista la revoca della licenza di caccia e denunce penali. L’abbigliamento e l’equipaggiamento vanno scelti in base al periodo e al tipo di caccia. In autunno è consigliabile privilegiare tessuti mimetici e impermeabili, binocoli ad alta definizione e richiami per uccelli migratori. In inverno, optare per indumenti termici e caldi, appostamenti fissi per osservare movimenti notturni del cinghiale e uso mirato di chiamate. Tra le tecniche più efficaci ci sono: La caccia a vista alla lepre nelle prime ore del mattino o al tramonto; Le postazioni fisse per il cinghiale vicino ai pascoli o lungo i sentieri battuti; L’utilizzo di richiami vocali per tordi e merli , tenendo conto anche della direzione del vento. Le aree più produttive si trovano lungo i bordi della Foresta Umbra, specialmente nei dintorni di Monte Sant’Angelo , Vico del Gargano e Ischitella , dove la selvaggina si concentra grazie alla presenza di cibo e rifugi naturali. Nella Foresta Umbra e nelle zone limitrofe si tengono ogni anno diversi eventi legati alla caccia e alle tradizioni locali , che richiamano appassionati, associazioni e turisti interessati alla cultura del territorio. Tra questi spiccano: la Fiera Regionale della Caccia, Pesca e Natura a Manfredonia; la Mostra Mercato della Selvaggina a San Giovanni Rotondo; le Giornate Ecologiche Venatorie promosse da Federcaccia Puglia; il Raduno Regionale Federcaccia ; la manifestazione “Caccia & Tradizioni ” a Vico del Gargano; il Concorso regionale di richiamo vocale al tordo a Ischitella. Questi eventi offrono occasioni di incontro, aggiornamento e valorizzazione del patrimonio naturale e culturale del Gargano, permettendo ai cacciatori di approfondire la propria conoscenza tecnica e di immergersi nella ricchezza gastronomica e storica della zona. Se sei un cacciatore o semplicemente appassionato di natura, la Foresta Umbra rappresenta un luogo unico dove poter vivere la tua passione in armonia con la natura e rispettando le normative vigenti.

Ai Margini della Foresta Umbra: Calendario Venatorio con Date e Zone Consentite per Cacciatori

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