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Italia: tutto sulla caccia e pesca, notizie, forum.

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29 August 14:06

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Quando Cacciare nelle Dolomiti: Aperture, Chiusure e Quote per una Caccia Sostenibile

Le Dolomiti , patrimonio mondiale dell’umanità UNESCO, rappresentano uno dei paesaggi più spettacolari d’Italia. Questo massiccio montuoso che si estende tra Trentino-Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia, offre un ambiente unico per la fauna selvatica e per i cacciatori che desiderano immergersi in una natura incontaminata. Tra le specie presenti si trovano il capriolo , il cervo , il cinghiale , la volpe , la lepre variabile , l’istricе , il piccione , il merlo alpino , il tordo sassello e altre specie minori. In questo articolo analizziamo nel dettaglio i periodi di caccia, le normative regionali, come ottenere le licenze e i consigli pratici per chi vuole cacciare in questa splendida area del Nord Italia. Regolamentazione e Periodi di Caccia nelle Dolomiti La caccia nelle Dolomiti è regolata da normative regionali molto precise, che variano leggermente a seconda della zona (Trentino, Alto Adige, Veneto o Friuli). La stagione principale va generalmente da settembre a dicembre , con alcune specie che possono essere soggette a piani di controllo anche fino a gennaio-febbraio. Il calendario venatorio è stabilito annualmente da ogni regione e tiene conto delle caratteristiche climatiche locali e del ciclo biologico degli animali. Le date sono influenzate dall’altitudine, dal clima freddo e dalla distribuzione delle specie sul territorio montano. Per esempio, la caccia al capriolo e al cervo è solitamente aperta a fine estate/inizio autunno, mentre quella alla volpe e al cinghiale si protrae fino all’inizio dell’inverno. Calendario Venatorio per Specie nelle Dolomiti I periodi ideali per la caccia dipendono chiaramente dalla specie bersaglio: Capriolo e cervo : periodo di apertura tra fine agosto e metà settembre, con chiusura a novembre. Cinghiale : stagione attiva da settembre a gennaio, soprattutto in aree basse o collinari dove la specie è più diffusa. Volpe e istricе : caccia consentita in forma di controllo demografico durante tutto l’anno, ma con limitazioni specifiche. Lepre variabile : caccia autorizzata in autunno, quando il manto cambia colore e diventa visibile. Merlo alpino e tordo sassello : uccelli migratori che transitano in settembre-ottobre; la loro caccia è sottoposta a restrizioni crescenti negli ultimi anni per tutelarne le popolazioni. Questo rende le Dolomiti una meta particolarmente interessante per chi pratica caccia selettiva e gestione faunistica in contesti montani. Specie Protette e Restrizioni nelle Dolomiti Essendo un ambiente fragile e ricco di biodiversità, molte aree dolomitiche rientrano nella rete Natura 2000 , il che comporta ulteriori limitazioni per la protezione di habitat e specie sensibili. Tra le restrizioni principali: Divieto assoluto di caccia in periodo di riproduzione (generalmente da marzo a luglio); Specie protette : lupo, lince, aquila, gufo reale, martora, genetta; Limitazioni per sesso ed età : non è permesso sparare a femmine con prole visibile o a giovani non autosufficienti. Queste misure servono a preservare l’equilibrio ecologico e garantire la convivenza tra uomo e fauna selvatica in un ambiente delicato come quello montano. Documentazione Necessaria per Cacciare nelle Dolomiti Per poter cacciare legalmente nelle Dolomiti è necessario possedere: una licenza di porto d’armi valida; un tesserino regionale venatorio , acquistabile online tramite i sistemi regionali (Trentino, Alto Adige, Veneto, Friuli); l’appartenenza a un Ambito Territoriale di Caccia (ATS) o a un’associazione venatoria riconosciuta (es. Federcaccia, Enalcaccia). Ogni anno è richiesto il pagamento di un contributo regionale (circa 50-70 euro , a seconda della regione) e, in alcuni casi, la partecipazione a corsi specifici per la gestione del territorio e la conservazione della fauna. Sanzioni e Multe nelle Dolomiti Le sanzioni per chi infrange le normative di caccia nelle Dolomiti sono severe. Chi viene sorpreso a cacciare fuori stagione, in zone vietate o contro specie protette può incorrere in multe fino a 3.000 euro , oltre alla confisca delle armi e dell’attrezzatura utilizzata. In caso di gravi infrazioni, è prevista la revoca della licenza di caccia e denunce penali. È quindi fondamentale conoscere bene le mappe degli ambiti territoriali e rispettare le norme vigenti. Consigli Pratici per i Cacciatori nelle Dolomiti L’abbigliamento e l’equipaggiamento vanno scelti in base al periodo e al tipo di caccia: In autunno , privilegiare tessuti mimetici e impermeabili, binocoli ad alta definizione e richiami per uccelli migratori. In inverno , optare per indumenti termici e caldi, appostamenti fissi per osservare movimenti notturni del cinghiale e uso mirato di chiamate. Tra le tecniche più efficaci: La caccia al capriolo in battuta o a vista lungo i versanti soleggiati. Le postazioni fisse per il cervo in area pre-rifugio. L’utilizzo di richiami vocali per tordi e merli alpini , tenendo conto della direzione del vento e della morfologia del terreno. Le aree più produttive si trovano lungo i versanti meridionali delle Dolomiti, nell’Altopiano di Asiago, nei dintorni di Bolzano, nelle valli del Trentino e nelle Prealpi friulane, dove la selvaggina si concentra grazie alla presenza di boschi misti e pascoli naturali.

Quando Cacciare nelle Dolomiti: Aperture, Chiusure e Quote per una Caccia Sostenibile

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