Post

Italia: tutto sulla caccia e pesca, notizie, forum.

Italia: tutto sulla caccia e pesca, notizie, forum.

29 August 14:27

IT flag

Tra il Gran Sasso e i Monti della Laga: Calendario Venatorio con Date e Aree Autorizzate

Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga , esteso tra Abruzzo, Marche e Lazio, è uno dei più grandi e importanti parchi naturali d’Italia. Con i suoi paesaggi maestosi, montagne alte oltre 2.900 metri, vallate selvagge, foreste di faggio e pascoli, questa area offre un habitat ideale per numerose specie faunistiche. Tra le più comuni figurano il cinghiale, la lepre, la volpe, il piccione, il merlo, il tordo bottaccio, lo storno, il fagiano, l’aquila reale, il lupo e il cervo sardo. In questo articolo analizziamo nel dettaglio le normative sulla caccia, i periodi autorizzati, le restrizioni specifiche del parco e i consigli pratici per chi desidera cacciare in questa splendida area protetta. Regolamentazione e Periodi di Caccia nel Parco del Gran Sasso La caccia nel Parco del Gran Sasso è regolata da normative molto rigorose, stabilite sia dallo statuto del Parco che dalle leggi regionali dell’Abruzzo, regione principale interessata. La stagione principale va generalmente da settembre a gennaio , con alcune specie soggette a piani di controllo fino a febbraio. Il calendario venatorio è stabilito annualmente dalla Regione Abruzzo ed è consultabile online o presso gli uffici provinciali competenti. Le date sono influenzate dall’altitudine, dal clima temperato-montano e dal ciclo biologico delle specie. Essendo un’area protetta, molte zone interne del parco sono zona integrale o zona rigida , dove la caccia è vietata o fortemente limitata. Calendario Venatorio per Specie nel Parco del Gran Sasso I periodi ideali per la caccia dipendono chiaramente dalla specie bersaglio: Da settembre a novembre si concentrano le attività su uccelli migratori come tortora, starna, tordo bottaccio e merlo . L’inverno (dicembre-gennaio) è il momento migliore per la caccia al cinghiale , alla lepre e alla volpe , quando gli animali si muovono maggiormente in cerca di cibo. È vietata la caccia durante il periodo riproduttivo, solitamente tra marzo e luglio , per proteggere la nidificazione e garantire la sostenibilità delle popolazioni faunistiche. Questa varietà rende il Gran Sasso una meta particolarmente interessante per chi pratica caccia selettiva e gestione faunistica in contesti montani e collinari. Specie Protette e Restrizioni nel Parco del Gran Sasso Essendo parte integrante della rete Natura 2000 , il Parco del Gran Sasso ospita numerosi habitat e specie protette. In quest’area la conservazione della fauna ha priorità assoluta. Tra le principali restrizioni: Divieto assoluto di caccia in periodo di riproduzione (marzo-luglio). Specie protette : aquila reale, gufo reale, cervo sardo, lupo, martora, camoscio appenninico. Limitazioni per sesso ed età : non è permesso sparare a femmine con prole visibile o a giovani non autosufficienti. Queste misure servono a preservare l’equilibrio ecologico e garantire la convivenza tra uomo e fauna selvatica in un ambiente fragile come quello appenninico. Documentazione Necessaria per Cacciare nel Parco del Gran Sasso Per poter cacciare legalmente nel Parco del Gran Sasso è necessario possedere: una licenza di porto d’armi valida; un tesserino regionale venatorio, acquistabile online tramite il sistema regionale dell’Abruzzo; l’appartenenza a un Ambito Territoriale di Caccia (ATS) o a un’associazione venatoria riconosciuta (es. Federcaccia, Enalcaccia). Ogni anno è richiesto il pagamento di un contributo regionale (circa 50-60 euro ) e, in alcuni casi, la partecipazione a corsi specifici per la gestione del territorio e la conservazione della fauna. Sanzioni e Multe nel Parco del Gran Sasso Le sanzioni per chi infrange le normative di caccia nel Parco del Gran Sasso sono severe. Chi viene sorpreso a cacciare fuori stagione, in zone vietate o contro specie protette può incorrere in multe fino a 3.000 euro , oltre alla confisca delle armi e dell’attrezzatura utilizzata. In caso di gravi infrazioni, è prevista la revoca della licenza di caccia e denunce penali. È quindi fondamentale conoscere bene i confini degli ambiti territoriali e rispettare le norme vigenti. Consigli Pratici per i Cacciatori nel Parco del Gran Sasso L’abbigliamento e l’equipaggiamento vanno scelti in base al periodo e al tipo di caccia: In autunno , privilegiare tessuti mimetici e impermeabili, binocoli ad alta definizione e richiami per uccelli migratori. In inverno , optare per indumenti termici e caldi, appostamenti fissi per osservare movimenti notturni del cinghiale e uso mirato di chiamate. Tra le tecniche più efficaci: La caccia a vista alla lepre nelle prime ore del mattino o al tramonto. Le postazioni fisse per il cinghiale vicino ai pascoli o lungo i sentieri battuti. L’utilizzo di richiami vocali per tordi e merli , tenendo conto anche della direzione del vento. Le aree più produttive si trovano nei dintorni di L’Aquila , Teramo , Ascoli Piceno , Campo Imperatore e lungo il versante marchigiano del Parco, dove la selvaggina si concentra grazie alla presenza di cibo e rifugi naturali.

Tra il Gran Sasso e i Monti della Laga: Calendario Venatorio con Date e Aree Autorizzate

/

No comments yet